Quella che vi mostriamo oggi è la riuscita di un’operazione innovativa, nata dall’esigenza di mettere in sicurezza dei silos all’interno di uno stabilimento produttivo.
Un aspetto fondamentale per una nota azienda nonché storico cliente di Tecos, ma che immaginiamo possa essere un bisogno condiviso di molte altre realtà, nell’ottica di adeguare i serbatoi fuori terra all’ “Eurocodice 8 – Sicurezza sismica di silos e serbatoi” completamente riscritto nella sua Parte 4.

Il nostro intervento nasce proprio da qui, per merito del progetto dello studio Bisiolengneering di San Donà di Piave.
Vista la natura del silo l’ossatura di rinforzo è stata realizzata in profili metallici saldati alla struttura, con un cassero in lamiera presso-piegata che ha lo scopo di contenere il successivo riempimento in calcestruzzo e di ospitare gli isolatori bullonati al cassero.

Per permettere di sollevare il silo, tagliare le gambe esistenti e realizzare il successivo getto del plinto resistente (la soletta non aveva i requisiti strutturali), è stata realizzata una trave a perdere in grado di agganciare la struttura e garantire il sollevamento con martinetti idraulici o binda meccanica.
In ultima fase i silos sono stati riposizionati sul plinto, facendo così gravare il loro peso sugli isolatori.

  

Una sfida interessante che ci ha permesso di approfondire ulteriore sensibilità nei confronti del tema degli adeguamenti sismici, argomento che dovrebbe sempre essere di massima attenzione nell’ambito della sicurezza di ogni azienda.

Intervento con Marcatura CE della struttura in classe di esecuzione EXC2.